Compilation Maggio


Per favore attiva Java Script nel tuo broswere o usa un broswer diverso per vedere questo video. Puoi anche avere bisogno di questo: update your flash player.
Categoria: VideoEcoBalle | EcoBalle » 2pm - Jan 23, 2014
L’inchiesta giudiziaria portata avanti dalle Procure di Velletri e Roma, che è finita sui giornali e tv di tutto il mondo, ha travolto il “sodalizio criminale” che monopolizzava il ciclo dei rifiuti ai Castelli Romani. Gli inquirenti hanno sollevato nei confronti del Gruppo Cerroni, problemi relativi alla sovrafatturazione ai danni di dieci comuni dei Castelli Romani, che avrebbe avuto luogo almeno fino al 31 agosto 2012, per un totale di circa 11 milioni di euro. Ci sono poi, certo, anche i reati ambientali, per l’interramento nel VII invaso di rifiuti pericolosi. Ma, chiediamo pubblicamente: nei giorni, mesi ed anni a seguire, la sovrafatturazione non ha forse più avuto luogo? L’interramento di rifiuti pericolosi era cessato? Il “sodalizio criminale” era forse venuto meno? Eppure, proprio a partire da gennaio 2013, grazie al decreto Clini-Sottile, nella discarica di Albano è cominciata ad arrivare molta più spazzatura rispetto ai mesi precedenti. Si tratta delle 150 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, che si sono aggiunte alle 300 tonnellate di monnezza proveniente dai soli Castelli Romani. Forse che da gennaio 2013 la società Pontina Ambiente del Gruppo Cerroni, non ha più sovrafatturato il costo dello smaltimento dei rifiuti come ha fatto, secondo gli inquirenti, almeno fino al 31 agosto 2012? O forse la società del ras della monnezza, a partire da gennaio 2013 non ha più interrato nel VII invaso rifiuti tossici pericolosi per la salute umana e per l’ambiente, come faceva fino a pochi mesi prima? C’è un solo modo per capirlo: verificare che l’impianto industriale di Trattamento Meccanico Biologico, o TMB, che ha il compito di smistare la spazzatura in arrivo e di suddividerla in frazioni minori, funzioni nei termini di legge. In secondo luogo, analizzare il peso di tutti gli automezzi entrati ed usciti in discarica dal 1 settembre 2012 fino ad oggi. Terzo: verificare le volumetrie esaurite e quelle disponibili del VII invaso, poiché anche l’ex Commissario dell’emergenza rifiuti Sottile ha sostenuto recentemente che a Roncigliano sono finiti più rifiuti rispetto alle quantità autorizzate, con “la disponibilità della amministrazioni locali”, determinando così un precoce esaurimento della maxi buca oltre a gravi rischi per la salute umana e l’ambiente. Quarto: controllare le fatture emesse dalla Pontina Ambiente dal mese di settembre 2012 fino ad oggi, per verificarne la correttezza e chiedere subito il maltolto. Oltre a procedere con una immediata bonifica del sito. Le Amministrazioni pubbliche interessate, a cominciare proprio dal Comune di Albano, porteranno avanti tutti i controlli, le indagini e le attività necessarie, come previsto dalla legge, o continueranno solo ed esclusivamente ad inseguire la magistratura?

Video recenti

Commenti ai video

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

© 2012  http://www.telecountrynews.it          

  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.           
Tutti i diritti riservati          
by  http://www.pclabgenzano.it