Compilation Maggio


Categoria: Viral Video | Viral Video » 6pm - Jun 20, 2017
Una Repubblica non per tutti!? Sono abbastanza anziano, sia anagraficamente, sia di residenza a Mosca, da ricordare quando non solo veniva celebrato il 25 aprile (che in Italia è tuttora festa nazionale), ma il 2 giugno veniva celebrato il 2 giugno. Ed era anche, giustamente, l’occasione per fare incontrare la comunità italiana con quella russa che intrattiene rapporti con l’Italia. Pian piano, il 25 aprile è stato abrogato (non in Italia), ed il 2 giugno, festa della Repubblica antifascista nata dalla Resistenza, viene celebrato in un qualsiasi altro giorno. La motivazione addotta era quella di farlo coincidere con un venerdì, per comodità. Quest’anno, il 2 giugno capita proprio di venerdì, ciò nonostante il ricevimento in Ambasciata viene effettuato mercoledì 7 giugno. Di più: da qualche anno ne vengono organizzati due, in giorni separati. Uno per i russi, uno per gli italiani. Da due anni, usando una pessima formulazione anglofona, è stata introdotta la “no kids policy”. Ho dovuto quindi spiegare a mia figlia (nel frattempo è più alta di mia moglie ed ha quel che si dice “il seno in fiore”) che, ora che è diventata grande, viene considerata “piccola”, mentre prima no, quando era piccola sul serio. Naturalmente, questo non si estende ai figli dei numerosi funzionari d’Ambasciata che si sono avvicendati in questi anni. L’avere manifestato il mio disappunto l’anno scorso comporta che quest’anno io non abbia ricevuto l’invito (un tempo qualunque cittadino italiano entrava mostrando il passaporto, essendo la “festa di tutti gli italiani”). Sono stato inserito in un fantomatico elenco delle persone sgradite. Sono residente (registrato all’AIRE al Consolato) a Mosca dal 2002, proveniente dal Parlamento Europeo a Bruxelles. Sono noto in tutta la comunità italiana come interprete di simultanea con esperienza quasi quarantennale, apprezzato dai tanti imprenditori, ma anche dal Consiglio d’Europa, con cui tuttora collaboro (dal 2000). Ero l’interprete di riferimento per l’Ambasciata di tutte le delegazioni ministeriali italiane dal 2005 al 2012, per tutte le missioni imprenditoriali organizzate dall’ICE dal 1992 al 2009 e gli eventi culturali organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura dal 2004 al 2009. Ho fatto parte fino al 2014 della redazione italiana della radio russa di Stato “La voce della Russia” (fino alla chiusura di quest’ultima). Collaboro dal 2002 e tuttora con l’associazione degli imprenditori italiani GIM Unimpresa, con Confindustria Russia (dal 2015), la Camera di Commercio Italo-Russa (dal 2005) e Banca Intesa (dal 2008). Sono attualmente un collaboratore scientifico del Centro italo-russo della RANEPA (l’Accademia russa per l’economia nazionale e la pubblica amministrazione), nonché direttore del club italiano in seno a tale Centro. La domanda sorge spontanea: chi decide e in base a quali algoritmi chi invitare?

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0 #6 FirstDemi 2017-10-16 04:45
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0 #5 Mark Bernardini 2017-06-21 18:13
Antonio Zanardi Landi (2010-2013) è stato nominato col governo di Silvio Berlusconi (PDL, 2008-2011), è rimasto col governo di Mario Monti (indipendente, 2011-2013) ed ha concluso col governo di Enrico Letta (PD, 2013-2014), essendo stato chiamato a svolgere il ruolo di consigliere diplomatico del Presidente Giorgio Napolitano. Si vociferava che fosse in rapporti con Comunione e Liberazione, ma non posso né confermare né smentire.
L’attuale ambasciatore Cesare Maria Ragaglini (dal 2013) è stato nominato col governo di Enrico Letta (PD, 2013-2014), è rimasto con i governi di Matteo Renzi (PD, 2014-2016) e Paolo Gentiloni (PD, dal 2016). Pare che vada via in ottobre del 2017.
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0 #4 Mark Bernardini 2017-06-21 18:13
Giancarlo Aragona (1999-2001) è stato nominato col governo di Massimo D’Alema (DS, 1998-2000), è rimasto col governo di Giuliano Amato (indipendente, 2000-2001) ed ha concluso col governo di Silvio Berlusconi (FI, 2001-2006).
Gianfranco Facco Bonetti (2001-2006) è stato nominato col governo di Silvio Berlusconi (FI, 2001-2006) ed ha concluso sempre con tale governo. Essendo personalmente tornato a vivere a Mosca proprio in quel periodo, avendolo conosciuto di persona, confermo che si tratta di una persona di grande cultura, appassionato d’arte, scevro da apparire in qualsivoglia contesto politico.
Vittorio Claudio Surdo (2006-2010) è stato nominato col governo di Silvio Berlusconi (FI, 2001-2006), è rimasto col governo di Romano Prodi (PD, 2006-2008) ed ha concluso per raggiunti limiti di età verso la fine del governo di Silvio Berlusconi (PDL, 2008-2011). Non ha mai nascosto le sue simpatie per il PD.
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0 #3 Mark Bernardini 2017-06-21 18:11
Federico Di Roberto (1993-1996) è stato nominato col governo di Carlo Azeglio Ciampi (indipendente, 1993-1994), è rimasto col governo di Silvio Berlusconi (FI, 1994-1995) ed ha concluso col governo di Lamberto Dini (indipendente, 1995-1996).
Emanuele Scammacca del Murgo e dell’Agnone (1996-1999) è stato nominato col governo di Lamberto Dini (indipendente, 1995-1996), è rimasto col governo di Romano Prodi (Ulivo, 1996-1998) ed ha concluso col governo di Massimo D’Alema (DS, 1998-2000).
Giancarlo Aragona (1999-2001) è stato nominato col governo di Massimo D’Alema (DS, 1998-2000), è rimasto col governo di Giuliano Amato (indipendente, 2000-2001) ed ha concluso col governo di Silvio Berlusconi (FI, 2001-2006).
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0 #2 Mark Bernardini 2017-06-21 18:10
Concordo, tuttavia non c'è alcuna corrispondenza tra la nomina di un ambasciatore ed un governo in carica. Faccio alcuni esempi degli ultimi trent'anni.
Sergio Romano è stato ambasciatore in URSS dal 1985 al 1989. Pur essendo – per sua stessa definizione – un “conservatore”, fu nominato col governo Craxi (PSI, 1983-1987), è rimasto con i governi di Amintore Fanfani (DC, 1987) e Giovanni Goria (DC, 1987-1988), e si dimise dalla carriera diplomatica per contrasti col governo De Mita (DC, 1988-1989).
Ferdinando Salleo, ambasciatore nel periodo di transizione dall’URSS alla Federazione Russa (1989-1993), nominato col citato governo De Mita (DC, 1988-1989), è rimasto con i governi di Giulio Andreotti (DC, 1989-1992) e Giuliano Amato (1992-1993), ed ha concluso col governo di Carlo Azeglio Ciampi (indipendente, 1993-1994).
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0 #1 Marco 2017-06-21 17:43
Leggendo il commento un pensiero mi sfiora, dando per scontato che non sia un problema locale, vale a dire di simpatie o antipatie, ma se un'ambasciata e l'espressione di un governo democratico, che fa dell'accoglienz a un vanto, può allontanare un cittadino Italiano per aver espresso un suo pensiero, giusto o sbagliato che sia?
Personalmente non accetterei mai un partito, un governo,tantome no un'ambasciata, che dovrebbe tutelarmi nei miei diritti di cittadino,di farmi allontanare per i motivi sopra descritti.
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